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Lunedì, 02 Maggio 2016 18:33

Le polizze vita

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Cosa sono le polizze vita

La polizza vita è un contratto attraverso il quale il contraente, a fronte del versamento di un premio a favore della Compagnia di Assicurazione, garantisce al beneficiario un capitale o una rendita al verificarsi di un evento legato alla vita dell’assicurato (morte, sopravvivenza, invalidità. Prima di sottoscrivere un contratto sulla vita è bene analizzare le proprie esigenze facendo riferimento ad alcuni elementi essenziali: obbiettivi previdenziali e assicurativi - condizione finanziaria - propensione al rischio - intervallo temporale di disponibilità al versamento del premio.

• Se il nostro obiettivo è quello di garantire alla propria famiglia una continuazione del tenore di vita anche in caso di decesso, si potrebbe valutare un’assicurazione caso morte.
• Se il nostro obiettivo è di tipo previdenziale, si potrebbe pensare a forme di pensione complementare quali ad es. i F.I.P (Forme Pensionistiche Individuali)
• Se il nostro obiettivo è caratterizzato da un elevato contenuto finanziario ed una buona propensione al rischio, si potrebbe propendere per le polizze .
• Se il nostro obiettivo è sia tutelare la famiglia da problemi economici in caso di decesso, sia ottenere una certa disponibilità finanziaria a scadenza, è possibile orientarsi verso forme di assicurazioni miste.

Le polizze assicurative sono dei contratti aleatori, cioè di cui non si conoscono i vantaggi e gli svantaggi, che vengono redatti tra il cliente e la compagnia assicurativa prescelta. Sono tanti i prodotti che vengono offerti dall'agenzia, ognuno dei quali è in grado di accontentare tutte le necessità. Infatti, è possibile stipulare contratti come la polizza dell'automobile o dello scooter, la polizza sulla casa e la polizza sulla vita. Ogni contratto prevede delle clausole, indicate nelle documentazione, che attestano la liquidazione prevista nel caso in cui si verifichino le condizioni citate nell'accordo.
Le polizze vita sono contratti stipulati tra privati cittadini e compagnie assicurative.
Si tratta di importanti strumenti in termini previdenziali per la propria famiglia, oltre che di un'utile forma di previdenza integrativa.
Una polizza vita prevede che la compagnia assicurativa si impegni, dietro la corresponsione di un premio, a liquidare al beneficiario ( o ai beneficiari) designato in polizza, un capitale in un' unica soluzione o attraverso una rendita, in seguito ad un accadimento relativo alla vita dell'assicurato.
Una polizza vita costituisce sia uno strumento importante per far fronte ai problemi economici che possono derivare dalla morte di un membro della famiglia, specialmente nel caso in cui l'assicurato concorreva in maniera determinante alla stabilità economica della famiglia stessa, sia un metodo sicuro per garantirsi una pensione integrativa. Il mercato assicurativo offre diversi prodotti in grado di soddisfare le diverse esigenze e necessità.

Il contratto di assicurazione vita prevede quattro figure diverse:
1) Contraente: il contraente è colui che di fatto sottoscrive il contratto e che quindi si impegna impegnare ad onorarlo attraverso il pagamento dei premi. Il contraente può essere sia una persona fisica che una giuridica.
2) Assicuratore: l'assicuratore è la persona fisica che rappresenta la Compagnia assicurativa con la quale il contraente stipula il contratto. L'assicuratore deve avere il ' mandato' da parte della Compagnia che rappresenta ad operare specificatamente nel settore vita e la Compagnia assicurativa deve avere l'autorizzazione da parte del Ministero dell'Industria ad operare nel campo "vita". L'assicuratore è di fatto l'entità che riscuote il premio assicurativo dal contraente e che poi liquiderà nei termini previsti dal contratto.
3) Assicurato: l'assicurato è la persona alla cui vita fa esplicito riferimento il contratto stipulato tra contraente e assicuratore.
4) Beneficiario: il beneficiario è colui che riceve la liquidazione prevista dal contratto al verificarsi delle condizioni prestabilite in polizza.

Si possono individuare principalmente tre tipi di polizza vita:

A) Polizze vita miste: questo tipo di polizze prevedono la liquidazione di un capitale al beneficiario sia in caso di morte dell'assicurato che in caso di vita dello stesso; nel caso in cui, alla scadenza del contratto, l'assicurato fosse in vita, il capitale previsto può essere versato da parte della compagnia assicurativa o in un'unica soluzione o come rendita vitalizia. I rischi complementari più spesso previsti in polizza sono la malattia, l'infortunio e l'invalidità. Secondo quanto previsto in fase di stipula, il premio versato contiene quindi una quota destinata alla vera e propria polizza vita, che può essere soggetta a rivalutazione, ed una quota dedicata alle altre forme di garanzie complementari prescelte.
In merito al capitale maturato con la polizza vita, esso può essere liquidato in due diverse modalità:

• La liquidazione può essere versata sotto forma di rendita vitalizia e sarà quindi proporzionale ai premi versati nonché all'età dell'assicurato al momento in cui ha inizio la rendita.
• La liquidazione può avvenire in forma di capitale intero alla scadenza della polizza: in questo caso l'assicurato può anche decidere di continuare a versare i premi e posticipare il momento della liquidazione, continuando così a godere della rivalutazione del capitale.

B) Polizze vita caso vita: questo tipo di polizze sono caratterizzate dal fatto che alla loro scadenza viene versato al beneficiario un capitale o una pensione integrativa. In questo caso l'assicurazione non prevede alcuna copertura in caso di morte dell'assicurato, ma se ciò dovesse accadere nel corso di validità della polizza, agli eredi del defunto verrà erogato il cumulo dei premi versati fino al decesso dell'assicurato, rivalutato a seconda del rendimento ottenuto grazie alla gestione del patrimonio operata da parte della compagnia assicurativa.
Il vantaggio di scegliere, al termine del contratto, la rendita vitalizia piuttosto che l'erogazione del capitale in un'unica soluzione sta nel fatto che, il rischio di longevità, si trasferisce interamente sulla Compagnia di assicurazioni.

Qualora, allo scadere della polizza, si preferisca la formula della rendita vitalizia all'erogazione del capitale, sussistono due forme di rendita:
1) Rendita immediata : prevede che venga corrisposta subito dopo la stipula del contratto e pertanto il premio deve essere versato in un' unica soluzione; da quel momento la Compagnia assicurativa erogherà la suddetta rendita.
2) Rendita differita : è la formula più comunemente adottata e prevede che i premi vengano versati nell'ambito di un lasso di tempo prestabilito durante il quale il capitale versato verrà rivalutato ed al termine del quale verrà poi corrisposto il vitalizio.

In caso di morte dell'assicurato, questo tipo di polizze prevede la reversibilità della rendita nei confronti del beneficiario indicato in polizza o degli eredi legittimi. Le polizze vita che prevedono il caso vita sono da considerarsi come una vera e propria forma di risparmio in cui il capitale versato viene rivalutato a seconda dell'andamento della gestione patrimoniale effettuata da parte della Compagnia assicuratrice e dalla cosiddetta 'aliquota di retrocessione' che rappresenta la percentuale della rivalutazione che viene versata agli assicurati e che non può essere inferiore al 75%.

C) Polizze Vita Caso Morte: questo tipo di polizze assicurano la liquidazione di un capitale al beneficiario indicato in polizza in caso di morte dell'assicurato e pertanto non prevedono alcun versamento da parte della Compagnia nel caso in cui, alla scadenza del contratto, l'assicurato sia in vita.
Le assicurazioni caso morte si possono dividere in:

• Polizze vita caso morte temporanee: questo tipo di polizze ( definite nel linguaggio assicurativo TCM) prevedono che venga pagato un premio (il cui frazionamento può essere annuale, semestrale, trimestrale e perfino mensile) a fronte del quale, in caso di morte dell'assicurato, la Compagnia assicurativa s'impegna a liquidare, al soggetto designato in polizza come beneficiario ( o ai soggetti designati come beneficiari) il capitale assicurato.

Questo tipo di polizza vita si può risolvere in due sole modalità:
1) La morte dell'assicurato entro la data di scadenza del contratto assicurativo ( esempio l'assicurato stipula a 40 anni una polizza temporanea caso morte della durata di 20 anni; se il decesso avviene prima della scadenza del contratto, la Compagnia assicurativa liquiderà al beneficiario il capitale assicurato).
2) La scadenza del contratto alla data prestabilita e l'assicurato ancora in vita senza che si possa, ovviamente, rinnovare il contratto alle stesse condizioni iniziali. Nel caso in cui non si verifichi l'evento accidentale per cui l'assicurato ha stipulato questo tipo di polizza, ossia la morte, i premi pagati, e quindi l'intera somma versata per tutta la durata del contratto di assicurazione, rimangono acquisite dalla compagnia assicurativa; per questo motivo questo tipo di polizze vengono anche definite 'a puro rischiò e sono in qualche modo a fondo perduto. Si tratta di una polizza sottoscritta solitamente da chi ha figli a carico e magari paga un mutuo.

• Polizze vita caso morte a vita intera: questo tipo di polizze vita prevede che il capitale assicurato in polizza venga corrisposto al beneficiario ( o ai beneficiari) designato nel contratto, indipendentemente dal momento in cui avverrà il decesso dell'assicurato. Ovviamente, anche in questo caso, la Compagnia si impegna alla liquidazione del capitale assicurato e stabilito nel contratto, a fronte del consueto versamento di premio, che può avvenire in diverse modalità:
1) versamento a premio unico
2) versamento a premio unico ricorrente
3) versamento costante o anche rivalutabile

Esistono poi delle ulteriori sottocategorie di polizze vita:
• Polizze vita a capitale e premio costanti : in questo tipo di polizze sia il premio pagato dall'assicurato che l'ammontare eventualmente liquidato da parte della Compagnia rimangono invariati nel tempo.
• Polizze vita indicizzate: in questo tipo di polizze sia il capitale che il premio sono crescenti e collegati all'indice Istat, in modo tale che il valore della polizza segua l'andamento dell'inflazione.
• Polizze vita a capitale decrescente: in questo tipo di polizze il valore della polizza cala nel tempo; questo tipo di contratto si sottoscrive generalmente quando si teme il sovrapporsi di mutui e finanziamenti che però sono destinati a diminuire nel tempo grazie al progressivo esaurirsi dei relativi capitali residui.

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