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Il Manifesto dell’educazione imprenditoriale

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Il Manifesto dell’educazione imprenditoriale

Il Manifesto dell’educazione imprenditoriale

da Staff

AFNOVAGESTA no profit, opera per stimolare e accrescere la competitività imprenditoriale e sostenere tutti i settori aziendali per lo sviluppo economico del territorio. È impegnata a favorire una nuova generazione di imprenditori che possano rafforzare il sistema economico italiano, puntando sempre più sull’innovazione, le tecnologie e la sua sostenibilità etica. A questo scopo mette a disposizione un’offerta di Link, siti, luoghi e idee, consulenti, professionisti del settore e informazioni, con servizi di accompagnamento adatti allo sviluppo di idee e della cultura imprenditoriale, anche finanziati da fondi comunitari per progetti di impresa piccoli, medi e grandi.

#1 L’imprenditorialità si impara solo facendo

L’educazione imprenditoriale funziona purché sia inserita in un percorso didattico pratico in learning-by-doing. Il 15% dei giovani tra i 21 e i 29 anni che hanno partecipato ai programmi di Junior Achievement in Europa e il 26,6% oltre i 29 anni hanno avviato un loro business. Questa percentuale è particolarmente significativa se messa a confronto con il dato complessivo europeo relativo alla propensione all’imprenditorialità dell’intera popolazione giovanile appartenente alla stessa fascia d’età che si attesta tra il 6 e il 10%. L’educazione imprenditoriale non si studia sui libri, ma richiede di essere correlata a iniziative organizzate dalla scuola e/o dal territorio a cui la scuola già partecipa. Ciò implica dei costi, per la scuola stessa, a volte per le famiglie e per le imprese e per le istituzioni che promuovono queste iniziative.

#2 Una scuola imprenditiva è già per vocazione aperta al mondo esterno

Non deve essere un percorso che si svolge esclusivamente nelle quattro mura scolastiche, ma capace di offrire agli studenti la possibilità di interagire con il mondo e il mercato esterno, anche attraverso la partecipazione di aziende e professionisti del tessuto imprenditoriale locale. Chi collabora a un percorso didattico di educazione imprenditoriale, mettendo a disposizione, non solo risorse economiche ma anche know-how delle proprie persone e contributi inkind, rappresenta un’azienda o una persona virtuosa, come tale, deve poterne trarre vantaggio anche in ottica di agevolazioni fiscali.

FONTE www.jaitalia.org

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23 09, 15

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